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September 30
Grande attesa per il 3 novembre, quando il brasiliano tornerà a San Siro da ex.
Il 3 novembre Kakà tornerà a San Siro per Milan-Real Madrid. L'attesa è forte e il brasiliano torna a parlare del suo addio ai rossoneri. "Prima o poi la verità viene fuori. Berlusconi ha detto recentemente che la mia vendita era necessaria per la società e questo è il motivo per cui ho lasciato il Milan". Ricardo Kakà risponde così a chi gli dà del traditore. "Ho sempre lasciato decidere alla società. Non è colpa mia se sono andato al Real Madrid". Kakà non dimentica e ringrazi i tifosi per l'affetto ricevuto: "La cosa bella per me è stata tornare a Milanello e sentire tanti tifosi gridare il mio nome. Significa che hanno capito il motivo per cui sono andato via". "Quello che mi manca di più sono gli amici, i miei compagni di squadra, voi giornalisti, tante persone che sono rimaste in Italia. A volte mi manca la partita, ma qui sono contento. La mia motivazione più grande è scendere in campo e poter giocare a calcio. Qui al Real riesco a farlo, gioco in una grande squadra, che cerca sempre di vincere. Questo mi manca un po' meno". "Il Milan? Cerco di vedere tutte le partite, ho visto quella contro il Bari. Sono tutti compagni e cerco di tifare per loro. C'è un allenatore al quale sono molto legato, per tutta la storia, per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Spero che possa fare bene, spero che il Milan possa riprendersi e tornare protagonista sia in Itala che In Europa". September 28
Il tecnico sta valutando se passare dal 4-3-1-2 ad un più solido 4-4-2.
Senza movimento sulle fasce e inserimenti dei centrocampisti, Leonardo ha capito che non si tratta “solo” di rimpiazzare Ronaldinho con Seedorf o Huntelar con Inzaghi, come ha già provato a fare, specie se poi l’utilizzo del rombo apre in difesa enormi varchi sulle fasce, dove i pugliesi hanno quasi maramaldeggiato a sinistra con Rivas e, soprattutto, a destra con Alvarez. La soluzione che il tecnico sta quindi valutando d’intesa con Mauro Tassotti è l’abbandono del 4-3-1-2 a favore di un più solido 4-4-2: il doppio uomo sulle fasce e una squadra generalmente più solida, dovrebbero garantire al Milan meno rischi in fase difensiva e qualche soluzione in più - leggasi cross – in fase offensiva, in modo da sfruttare al meglio anche le doti acrobatiche di Huntelaar, parso finora oggetto estraneo alla manovra. Così il "nuovo" Milan (4-4-2): Storari, Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Flamini; Pato, Huntelaar. September 27
L'annuncio di Galliani a Milan Channel. Al bomber 4 milioni all'anno.
Nel picco forse più basso della sua avventura rossonera il MIlan scommette sul suo talento brasiliano più puro. Alexandre Pato ha prolungato il contratto che lo lega al Milan. L'attaccante carioca ha firmato sino al 2014. In estate il giocatore è stato in priocinto di essere messo sul mercato. Si sono rincorse voci di offerte faraoniche da parte del Chelsea, ma il Milan ha tenuto uno dei pezzi più pregiati (in seguito alla cessione di Kakà) evitando sommosse di popolo. Ora arriva la mossa a sorpesa di Galliani che forse mira a spronare il giocatore in un momento in cui le sue prestazioni sono piuttosto opache, non ultima la partita contr l'Udinese. Il Papero rischia la panchina nel posticipo con il Bari, ma, con il rinnovo in tasca, sarà una delusione agrodolce. September 25
Milan: Pato in panchina contro il Bari?
Non sarà disponibile Thiago Silva, mentre Pato rischia la panchina per la coppia Inzaghi-Ronaldinho spalleggiata da Seedorf. Kaladze dovrebbe affiancare Nesta al centro della difesa, mentre gli esterni sono il dubbio costante di Leonardo che a centrocampo fara' a meno dello squalificato Flamini. Ambrosini e' sulla via del recupero e domenica stringera' i denti al fianco di Gattuso, anche lui alle prese con qualche fastidio al ginocchio. Nel Bari fermi Parisi e Allegretti. September 23
Accordo raggiunto con il Cska Mosca sulla base di 15 milioni di euro.
L'austerità del mercato estivo, si sentì dire alla chiusura, non avrebbe escluso interventi correttivi a gennaio. Leonardo, neoallenatore di questo nuovo Milan senza Kakà, aveva esplicitato la necessità di acquistare un terzino e una punta di peso. Secondo l'edizione odierna il giornale 'Life', la società di via Turati inizierà dal centrocampo. Il club rossonero si sarebbe già accordato, infatti, con il Cska Mosca per comprare a titolo definitivo Milos Krasic, serbo di 25 anni. Le due società avrebbero raggiunto un accordo sulla base di 15 milioni di euro, mentre il Milan ha pronto per il giocatore un contratto triennale a 2,5 milioni di euro l'anno. Il centrocampista (in scadenza di contratto il 31.12.2010) si colloca preferibilmente sul centrodestra anche se può ricoprire il ruolo di trequartista in virtù delle sue qualità offensive. Lo scorso 10 settembre, in occasione dell'incontro di qualificazione ai Mondiali tra Francia e Serbia, il ds rossonero Ariedo Braida si era recato in missione a Belgrado per osservare da vicino le potenzialità del laterale serbo. September 22
Il 21enne brasiliano potrebbe essere il terzino ideale per Leonardo.

Il suo cartellino è in mano dell'agenzia brasiliana 'Sonda', e la procura per la sua cessione in Italia è stata affidata a Juan Arandilla: "E' veramente un gran terzino e sarebbe utile a molte squadre. E' paragonabile a Maicon per il suo modo di giocare e per le sue caratteristiche". Secondo il giornale brasiliano O'Globo Alisson sarà il nuovo terzino destro della nazionale carioca. Il Milan che ha liberato un posto da extracomunitario ci sta pensando, anche se l'ingaggio di Rafinha pare ormai essere solo una questione di tempo. L'agente Fifa Juan Arandilla conferma che qualche contatto con società di Serie A c'è già stato: "Sì ho già parlato con qualche dirigente di club della serie A e so anche di contatti con club greci e francesi". September 21
Il ct dell'Inghilterra avrebbe consigliato il laterale del Bolton ai rossoneri.
L’ultimo nome al vaglio del club rossonero è quello di Gary Cahill, terzino del Bolton Wanderers che sarebbe stato suggerito alla società di Via Turati da Fabio Capello, osservatore privilegiato della Premier League grazie al suo incarico di commissario tecnico dell’Inghilterra. Proprio come ct dei Leoni, l’ex allenatore del Milan tiene in grande considerazione il 23enne laterale, tanto, che dopo averlo visto all’opera in campionato e con l’Under 21, l’ha convocato recentemente nella Nazionale maggiore nonostante i “trotters” non siano stati protagonisti di un inizio di stagione positivo. Fisicamente prestante (1.90), gran corsa e buona tecnica, Cahill è cresciuto nell’Aston Villa dove, dopo una serie di prestiti in diverse squadre, si è affermato nella prima parte della passata stagione, tanto che il Bolton ha sborsato 6 milioni di euro per strapparlo al club di Birmingham nel gennaio 2008 September 20
SuperPippo è in scadenza ma Leonardo ha anche bisogno di nuovi rinforzi.
In via Turati l'operazione non dispiace (è possibile anche un biennale), anche se già a gennaio le trattative si tradurranno nei trasferimenti mancati di quest'ultima sessione estiva: l'esterno destro Rafinha dello Schalke 04 e il centrocampista Hernanes del San Paolo. Due brasiliani, due extracomunitari per un totale di circa 40 milioni. Il club tedesco valuta, infatti, il suo difensore attorno ai 12 milioni di euro ma, come riportato quando a cercare di acquistarlo era la Juventus, il suo prezzo potrebbe scendere attorno agli 8-9 milioni di euro. Diverso, invece, il discorso per Hernanes il cui cartellino potrebbe essere ceduto per 30 milioni di euro anche se l'ipotesi più vantaggiosa per cui si lavorerà corrisponde alla formula del prestito con diritto di riscatto. Leonardo, tecnico ed ex uomo mercato per il Sudamerica, potrebbe rivestire un ruolo determinante. Come gli introiti che deriveranno dal superamento della fase a gironi della Champions League. September 19
Già raggiunto l'accordo con l’inglese, vicino quello con il brasiliano.
Il vero “colpo” del Milan sarà però Rafinha, eclettico esterno dello Schalke 04: nei giorni scorsi Felix Magath, tecnico della squadra tedesca, ha dichiarato senza mezzi termini che con ogni probabilità il laterale brasiliano lascerà a breve il club di Gelsenkirchen, citando come destinazione una Big d’Europa, come il Bayern e altri team di livello internazionale. La società bavarese ha però smentito ogni interesse per il 24enne esterno sul quale ci sarebbe invece proprio il Diavolo, da tempo alla ricerca di un terzino che possa garantire maggiore spinta e che ha un posto da extracomunitario da utilizzare per tesserare il sudamericano Oltretutto lo Schalke è alle prese con seri problemi finanziari e ha necessità di vendere per fare cassa, cosa che la “costringe” anche a non forzare troppo sul prezzo. Addirittura ambienti vicini alla dirigenza rossonera danno l’affare quasi concluso per una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro, con un quadriennale da 2.5 milioni a stagione già pronto per la firma del giocatore in Vai Turati. September 16
I rossoneri vincono per 2-1 a Marsiglia, 1-1 dei bianconeri con il Bordeaux.
A Marsiglia il Milan coglie una bella vittoria per 2-1. Inzaghi stratosferico e Leonardo fermo sullla decisione di lasciare fuori Ronaldinho rimasto in panchina. Vantaggio rossonero nel primo tempo con Inzaghi da posizione dubbia, pareggio dei padroni di casa a inizio ripresa di Heinze ma ancora Superippo piazza la zampata decisiva ad un quarto d'ora dalla fine. A Torino solo pareggio per la Juventus: le reti nella ripresa con Iaquinta che illude i bianconeri alla mezzora e Plasil che piazza l'1-1 in sospetto fuorigioco. September 15
I rossoneri in campo a Marsiglia.
Torna protagonista la Champions League con i match della prima giornata della fase a gironi. Le prime italiane a scendere in campo saranno Juventus e Milan. Senza la loro stella Diego, infortunatasi contro la Lazio, i bianconeri ospitano a Torino il Bordeaux campione di Francia dell'ex-rossonero Yoann Gourcuff. Ferrara si affida a Giovinco e alla coppia d'attacco Iquinta-Amauri. I rossoneri saranno invece di scena al Velodrome di Marsiglia a diciotto anni di distanza dal famoso ritiro per guasto all'impianto di illuminazione. Leonardo ha ancora qualche dubbio ma alla fine dovrebbe puntare su Pato e Inzaghi con Pirlo o Seedorf alle loro spalle, lasciando Ronaldinho in panchina. Domani sarà quindi la volta di Inter e Fiorentina: i nerazzurri ospitano il Barcellona Campione d'Europa dell'ex Zlatan Ibrahimovic , squadra considerata da Mourinho "più collaudata" della Beneamata. Questa la probabile formazione: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Chivu, Zanetti, Stankovic o Muntari, Thiago Motta, Sneijder, Eto'o, Milito. I viola giocheranno sul campo della loro "bestia nera" europea, il Lione. September 14
Dopo le recenti deludenti prestazioni il Gaucho rischia il posto da titolare.
Lento, opaco, con un raggio d’azione limitato, contro nerazzurri e amaranto Dinho è stato incapace sia di prendersi la palla a metà campo e costruire l’azione offensiva che di saltare l’uomo come fanno i suoi pariruolo Diego e Sneijder. Così, complice anche un precampionato in ombra, Dinho è finito nuovamente nel mirino della critica e rischia seriamente di partire dalla panchina martedì nel delicato debutto del Milan in Champions League. Leonardo pare infatti aver già la sua scelta: al Velodrome il tecnico sembra deciso a disegnare una squadra senza il Gaucho, il cui incarico di fantasista alle spalle di Pato e Inzaghi verrebbe preso da Seedorf, con Pirlo, Ambrosini e Flamini a occupare gli altri tre posti del centrocampo. Per Dinho non si tratta ovviamente di una bocciatura definitiva: il brasiliano è un “capitale” del Milan e, soprattutto, il pupillo di Silvio Berlusconi, che anche a livello personale ha puntato tantissimo su di lui per il rilancio della squadra, come testimoniato anche dal famoso “giuramento del tavolino” di Milanello, e quindi ci saranno per lui occasioni di riscatto. Però, dopo Ancelotti anche Leonardo vuole mandare un chiaro messaggio all’ex-azulgrana: senza un dinamismo accettabile, un posto da titolare non è garantito a nessuno, nemmeno a chi ha vinto il Pallone d’oro ed è quello che alcuni definiscono già senza mezzi termini il “cocco del Presidente”. September 13
Finisce 0-0 il primo anticipo della 2^ di campionato al Picchi fra Livorno e Milan.
LA PARTITA - Dopo gli impegni delle nazionali Leonardo lascia in panchina Pirlo e Zambrotta; in regia va Seedorf (che si alterna con Flamini), sull'out destro c'è Oddo, Ronaldinho galleggia alle spalle di Pato e Huntelaar. Il Livorno punta sul 4-4-2 per attaccare il Milan sugli esterni, e complice un ritmo tenuto molto alto la strategia funziona; Storari deve subito mettere i guanti su un sinistro di Raimondi, ed al 18' Lucarelli, solissimo sul corner di Tavano, mette a lato di un soffio di testa. Il primo segnale di vita del Milan è un destro alto di Flamini, ma è ancora Storari a dover fare gli straordinari sulle ripetute conclusioni dalla distanza dell'ottimo Candreva, e quando l'estremo difensore rossonero è battuto (sul diagonale di Raimondi) è Thiago Silva a salvare provvidenzialmente sulla linea di porta. L'unico vero squillo milanista è un destro di Pato (su lancio di Seedorf) che costringe De Lucia alla non facile parata di piede. Nella ripresa il Milan prova a cambiare ritmo, ma al 50' è ancora il Livorno ad andare vicino al gol con un piatto destro di Moro (sporcato da Nesta), che sfiora il palo. Dopo quasi un'ora di gioco regalata agli avversari Leonardo richiama in panchina Ronaldinho e Huntelaar e manda in campo Pirlo e Inzaghi, ed i rossoneri iniziano a prendere campo. Al 60' Pirlo centra una clamorosa traversa con una punizione tagliatissima dal limite, e poco dopo de Lucia è decisivo sul tocco di Inzaghi liberato da Pato. Ma i padroni di casa, che pagano anche il gran pressing dei primi 45', cementano il centrocampo con Bergvold e Filippini per Moro e Mozart, e nel finale rinunciano anche a Tavano (per Marchini). Il Milan ha ancora un paio di sussulti nel finale, ma alla fine è 0-0 e, a conti fatti, un giusto pareggio. Ora il Milan si tuffa nella Champions League, quella che Galliani e Berlusconi considerano "l'habitat naturale" della squadra rossonera. Ma l'impressione è che sugli esterni i problemi siano ancora tutti da risolvere, e che senza Kakà in mezzo al campo non c'è più nessuno in grado di cambiare marcia, meno che mai Ronaldinho. E il pur deludente Huntelaar, in uno scenario simile, è forse il meno colpevole. September 11
L'eclettico mancino dell'Herta Berlino nel mirino dei club italiani.
Nome nuovo sull’agenda di mercato di Juventus e Milan: i bianconeri e i rossoneri stanno seguendo con interesse Gojko Kacar, 22enne centrocampista serbo dell’Herta Berlino. Cresciuto nella scuola calcio del Vojvodina creata da Vujadin Boskov, Kacar ha giostrato inizialmente come difensore: poi la sua abilità con il piede sinistro, la capacità di impostare e anche di concludere a rete (un anno ha realizzato perfino 5 gol in un match dell’Under 21 contro i parietà ungheresi) hanno spinto i suoi tecnici, compreso quello dell’Herta Lucien Favre a spostarlo qualche metro più avanti. Sotto contratto fino al 2012, al momento Kacar si trova benissimo all’Herta, dove è arrivato un anno fa, ma specialmente se il club dovesse continuare a vendere i pezzi migliori come accaduto questa estate (vedi il mancato riscatto Andriy Voronin, tornato al Liverpool, e al cessione di Marko Pantelic all’Ajax), le sue ambizioni potrebbero iniziare a divergere da quelle dei biancoblù e avvicinarsi a quelle di club più quotati, proprio come la Juventus o il Milan. September 09
Tornano a circolare voci di cessione di quote della società rossonera.
In estate sono state poste le basi del “disimpegno” di Berlusconi con il raggiungimento del pareggio di bilancio grazie alla vendita di Kakà, tipica operazione pre-cessione di una società, e a gennaio i nuovi i soci dovrebbero parzialmente subentrare portando nelle casse del Milan una cifra tra i 150 e i 200 milioni. Parte di questa cifra verrebbe immediatemente reinvestita sul mercato: oltre Rafinha dello Schalke 04, Paolo De Ceglie della Juventus, Gareth Bale del Tottenham e Cristiano Zapata dell’Udinese per la difesa, e a Lassana Diarra del Real Madrid per il centrocampo, si cercherebbe un colpo di livello assoluto in fase offensiva per rilanciare l’immagine del club anche a livello internazionale. Il colpo in questione sarebbe David Silva, esterno della nazionale spagnola e del Valencia che il club iberico valuta 30 milioni ma, complici recenti difficoltà finanziarie, potrebbe cedere per una cifra inferiore di 5-10 milioni. Leonardo avrebbe così a disposizione un giocatore con cui puntare maggiormente anche al 4-3-3, suo iniziale progetto tattico di inizio stagione poi accantonato per i limiti atletici di Ronaldinho. September 08
Tanti gli ex campioni in campo da Baresi a Marco Van Basten.
Grande emozione allo stadio San Siro di Milano per il 'Trofeo Telecom Italia per la lotta alla SLA' che ha visto sfidarsi Milan Glorie e Real Madrid Veteranos. Le ex stelle delle due squadre sono scese in campo per sostenere la lotta contro questa tremenda malattia che ha colpito anche l'ex attaccante del Milan, Stefano Borgonovo. Tra i tanti campioni presenti Marco Van Basten che ha dato il calcio d'inizio alla manifestazione. Alla guida della difesa rossonera il capitano di sempre, Franco Baresi. Tanti applausi per George Weah, ex storico centravanti del Milan, amatissimo dal pubblico di San Siro. Per la cronaca la partita, giocata su due tempi da 35 minuti, ha visto il successo del Milan Glorie per 2-0 grazie alle reti di Marco Simone e Diego Fuser. Il ricavato della manifestazione sarà devoluto alla Fondazione Stefano Borgonovo, per contribuire alla ricerca sulle cellule staminali del cervello finalizzata alla cura delle malattie neurodegenerative e all’Associazione Viva la Vita Onlus, per il potenziamento del Centro per la SLA presso l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara. Stefano Borgonovo presente a bordo campo, insieme a Paolo Maldini, ha assistito da vicino allo spettacolo in rappresentanza di tutte le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica e di tutti i loro familiari che, giorno dopo giorno, combattono nella speranza di sconfiggerla. September 07
A soddisfare le richieste di Leonardo anche Bale, terzino del Tottenham.
Il tempo per rifondare il Milan sembra prossimo. Già a gennaio, si potrebbero vedere in rossonero Bale e Rafinha e festeggiare il rientro di Beckham. Ma perché ciò avvenga determinante sarà il superamento della fase a gironi in Champions League.Nonché l'ingresso dei nuovi soci della famiglia Berlusconi: Taçi e Al Maktoum (proprietaria della Fly Emirates che diventerà sponsor ufficiale dal 1° luglio 2010 con 20 milioni di euro di dote).
RAFINHA - Per il difensore brasiliano dello Schalke 04, si potrebbe trovare un accordo con il club tedesco per una cifra inferiore agli 11 milioni di euro, pari alla valutazione corrente di mercato. La sua versatilità ben si combina con le esigenze milaniste e le richieste del tecnico Leonardo.
BALE -Un'operazione che verrà riproposta a gennaio sarà lo scambio Jankulovski-Bale. Il terzino del Tottenham è da tempo seguito da via Turati che avevva tentato la carta Oddo per accaparrarsi le prestazioni sportive del giocatore. L'opposizione del giocatore aveva però fatto saltare tutto. da qui la proposta Jankulovski. September 04
Si torna a parlare di cessione del club, Berlusconi ne avrebbe parlato anche coi libici.
I tempi in cui il club rossonero, coi suoi successi nazionali e soprattutto internazionali, poteva fungere in parte anche da "macchina del consenso" sono finiti. Ora investimenti di quel tipo sulla già consolidata immagine del Premier non hanno più senso, tanto più in un momento di difficoltà finanziaria globale, e per Fininvest il Milan è divenuto solo ed esclusivamente una scomoda voce nel capitolo spese. "Abbiamo già dato fin troppo" - si sussurra nei corridoi di Segrate in merito alle esposizioni bancarie del gruppo per la squadra. Senza contare che nessuno dei figli del Premier è realmente interessato al calcio e/o al Milan stesso. Secondo indiscrezioni, però, nella recente visita di Stato a Tripoli Berlusconi avrebbe inserito anche il Milan nei colloqui sul business petrolifero, quello infrastrutturale e quello delle tlc che sono ormai da tempo al centro dei contatti tra Italia e Libia. Il Cavaliere avrebbe sondato la disponibilità di uno dei fondi sovrani libici (il Central Bank of Lybia, il Lybian Investiment Authority o il Lybian Foreign Bank), da tempo attratti dal nostro calcio. Per non turbare gli assetti societari e familiari, il capo del governo immagina una vendita "a tappe", senza strappi improvvisi. Con un primo ingresso in quota minoritaria (come già prospettato a suo tempo per Al Maktoum). In ogni caso l'iter non deve condizionare le prossime scadenze politiche. Dei contatti libici ancora non si conoscono gli esiti, dimostrano però la ricerca di una nuova frontiera per il Diavolo. La Exit Strategy è ormai realtà. September 03
L'ad del Milan evita processi alla squadra e ipotizza acquisti a gennaio.
A margine della persentazione del match di beneficenza tra “Milan Glorie” e "Real Madrid Veteranos” in programma lunedì a San Siro, Adriano Galliani ha fatto il punto della situazione in casa rossonera, evitando allarmismi e polemiche nonostante il pesante ko nel derby.
ODDO E KALADZE SULLE FASCE – “Penso che la squadra sia buona e abbia alternative, anche sulle fasce. Ieri ho ricordato a Oddo che lui è arrivato nel gennaio 2007 e che pochi mesi dopo con lui abbiamo vinto la Champions League. Non capisco perchè non possa tornare a fare bene. Kaladze? Al momento di stilare la lista per la Champions League abbiamo sentito, con Leonardo, tutti i nostri giocatori impegnati con le Nazionali per sapere se andava tutto bene. A Kaladze abbiamo anche chiesto se se la sente di giocare a sinistra in difesa e lui mi ha risposto di sì”.
EXTRACOMUNITARIO A GENNAIO? – “Con la rescissione di Viudez e grazie ad altre operazioni, il Milan ha una casella libera eventualmente per un giocatore extracomunitario per la finestra di mercato di gennaio". September 02
Il presidente difende ancora Ronaldinho: "Può essere un grande giocatore".
La brutta figura nel derby è stata accolta a freddo con una battuta dal presidente del Milan, Silvio Berlusconi. "Abbiamo preso 4 pappine...". Ma il crollo rossonero dopo il primo gol dell'Inter, non è affatto piaciuto. Alla squadra è mancato carattere, quel carattere che dovrebbe dare l'allenatore ai suoi giocatori. La ritardata sostituzione poi di Gattuso è stata una colpa grave di un tecnico inesperto che avrebbe potuto evitare almeno l'espulsione del centrocampista. le critiche, poi, per un mercato che ha appianato il deficit ma sottratto ai rossoneri la bandiera, Ricardo Kakà, non hanno che fomentato la tifoseria antagonista. Leo ha però la piena fiducia della società. "Sono convinto di Leonardo: è un allenatore che comincia e bisogna dargli tempo". Queste le parole di Berlusconi, dalla città polacca di Danzica. Il patron rossonero ha confermato anche la sua fiducia a Ronaldinho: "Può essere un grande giocatore, sta bene e ha solo 29 anni, se trova in campo una posizione più adeguata"
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